Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – Anno 2017

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Che cos’è il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, nel corso di oltre quarant’anni di attività (istituto ufficialmente il 30 marzo 1965), ha subito notevoli trasformazioni, legate al mutare delle esigenze operative, all’utilizzo di nuovi mezzi e materiali e all’introduzione di innovative tecniche di intervento. Tale processo evolutivo ha subito una rapida accelerazione, nell’ultimo decennio, in ragione della duplice necessità di potenziare il dispositivo operativo, attraverso l’istituzione di nuove stazioni S.A.G.F. e l’adeguamento delle Sezioni Aeree destinate all’attività di soccorso in montagna, e di sviluppare nuove metodologie di soccorso a seguito dell’utilizzo sempre più frequente del mezzo aereo.

La delicatezza dei compiti di soccorso in montagna e le rilevanti implicazioni a essi connesse richiedono un’adeguata preparazione tecnica unita a un costante aggiornamento. Il raggiungim ento di tali obiettivi è assicurato attraverso una serie di corsi tenuti a livello centralizzato a cura della Scuola Alpina di Predazzo che, in qualità di Organo Tecnico del comparto Alpestre, è l’ente responsabile per l’erogazione dei corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione e aggiornamento del personale da impiegare nel particolare servizio.

L’Istituto provvede, tra l’altro, a definire le linee di indirizzo in materia di:

  • procedure tecnico – operative di soccorso;
  • addestramento e impiego delle unità cinofile per la ricerca in valanga, in superficie e in macerie.

In particolare, a partire dal 2005, anno di entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di post-formazione nella Guardia di Finanza, presupposto imprescindibile per operare nello specifico servizio è il conseguimento della specializzazione di “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)”, attraverso il superamento di un’attività addestrativa della durata di circa sette mesi (da febbraio a settembre), svolta annualmente alla sede di Passo Rolle, articolata su 5 moduli:

  • Sci Alpino (esercizi propedeutici per lo sci alpino, recupero e trasporto infortunato, esercizi in valanga, approccio di materiali e tecniche per l’assicurazione, percorrenza di cascate di ghiaccio, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzione alle tecniche di sci alpinismo, alpinismo e soccorso alpino);
  • Sci Alpinismo (tecnica di sci alpinismo classico e in alta quota, recupero e trasporto infortunato, esercizi in valanga, approccio ai materiali o tecniche per l’assicurazione, tecnica di progressione e soccorso su cascate di ghiaccio, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzioni alle tecniche di alpinismo e di soccorso alpino)
  • Alpinismo su Roccia di base (esercizi per migliorare la tecnica, approccio ai materiali e tecniche per l’assicurazione, soccorrere il proprio compagno, arrampicata su diverse tipologie di terreno e diversa difficoltà, presentazione e risoluzione interventi tipo, introduzione alle tecniche di soccorso alpino);
  • Alpinismo su Roccia e Ghiaccio (esercizi propedeutici su roccia e ghiaccio, approccio ai materiali e tecniche per l’assicurazione, varie tipologie d’intervento, ripetizioni itinerari in falesia e alpinistici, esercitazioni di marcia con bivacco, introduzione alle tecniche di ricerca di persone disperse, presentazione e risoluzione interventi tipo);
  • Manovre di Soccorso (conoscenza di tutte le manovre di soccorso, tecniche e sistemi di soccorso sugli impianti a fune, tecniche di imbraco e sbraco in hovering e con verricello, presentazione e risoluzione interventi tipo, ricerca persone disperse e manovre pratiche di rianimazione, massaggio cardiaco, la posizione laterale di sicurezza, valutazioni teoriche pratiche).

Al corso posso accedere, su base volontaria, i militari del Corpo di età non superiore 35 anni (tale limite non è previsto per i militari che abbiano svolto attività agonistica, per

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza

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almeno due anni, in seno al 5° Nucleo Atleti “FF.GG.” di Predazzo), previa verifica dell’idoneità fisica e dopo il superamento di una fare pre-selettiva per accertare il possesso dei requisiti, svolta a cura della Scuola Alpina. Il militare, una volta conseguita la specializzazione di “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)”, viene definitivamente assegnato a una Stazione di Soccorso Alpino, impiegato in tutte le attività dello specifico settore, sviluppando e affinando la propria professionalità sia presso il Reparto che attraverso i periodici corsi di aggiornamento tenuti presso la Scuola Alpina.

Il percorso formativo del militare “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” può quindi ulteriormente arricchirsi, attraverso il conseguimento di altre specializzazioni (“Conduttore cane S.A.G.F.” e “Istruttore cinofilo per le attività di soccorso”), delle abilitazioni (“Tecnico di elisoccorso (S.A.G.F.)” e “Conduttore cane per la ricerca in macerie”), ovvero di una qualificazione (“Istruttore di soccorso alpino”).

Il militare aspirante “Conduttore cane S.A.G.F.” viene avviato per la selezione e per un periodo di “affezionamento” con l’unità cinofila di almeno 10 giorni. Successivamente frequenta un breve corso di base in cui acquisisce nozioni di veterinaria, primo intervento sul cane, etologia, ubbidienza e condotta del soggetto. L’unità cinofila così costituita viene inviata al Reparto di appartenenza del militare per il prosieguo dell’addestramento specifico nel settore, sia per la ricerca in neve che per quella in superficie, necessario per il conseguimento della specializzazione. Al termine del cennato iter addestrativo, l’unità operativa sarà in grado di intervenire con prontezza e competenza, sia per il ritrovamento di persone rimaste sepolte da valanghe, che per l’individuazione di dispersi. In proposito è prevista anche la specifica abilitazione “Conduttore cane per la ricerca in macerie”.

La specializzazione di “Istruttore cinofilo per le attività di soccorso” invece può essere acquisita dagli ispettori già in possesso della specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)”, che abbiano frequentato specifico corso afferente le tipologie di intervento, in valanga, in superficie e in macerie.

L’abilitazione “Tecnico di elisoccorso (S.A.G.F.)”, conseguibile dopo un periodo minimo di due anni presso una Stazione S.A.G.F., consente il pieno sfruttamento delle potenzialità offerte dal mezzo aereo nell’attività di soccorso. In particolare, al termine di un’attività addestrativa della durata di una settimana, dopo aver appreso le tecniche di soccorso aereo in alta montagna, il militare è in grado di eseguire il soccorso e l’eventuale recupero di infortunati, in un lasso temporale assai contenuto rispetto a quello necessario seguendo le tradizionali tecniche di soccorso.

La qualificazione di “Istruttore di soccorso alpino”, per l’apprendimento delle capacità tecnico – didattiche necessarie all’attività d’insegnamento nel settore del soccorso alpino e dell’elisoccorso, rappresenta, infine, il completamento di una carriera dedicata al Soccorso Alpino. A tale traguardo, infatti, possono ambire solo i militari in possesso dell’abilitazione “Tecnico di elisoccorso (S.A.G.F.)” e che abbiano svolto attività per almeno sei anni presso una Stazione S.A.G.F..         (Fonte: www.gdf.gov.it)